Il fatto che ogni anno immancabilmente, questo borgo meriti la bandiera blu di Legambiente per la qualità delle acque del mare è la conferma che l'unico panorama del litorale adriatico è il patrimonio di roccia cui si appoggia, segnato da una serie di cale sabbiose tra pareti a picco.
Ma non solo per i bagni in mare (ottime a tale scopo sono le spiagge dei Sassi Neri, delle 2 Sorelle, di Urbani e di San Michele) si viene a Sirolo, le cui origini secondo alcuni risalirebbero ai greci e per altri a Belisario (sarebbe stato il generale di Giustiniano a donare un feudo al suo condottiero Siro dopo la vittoria sui goti del 550). Cosa certa è, invece, che intorno al Mille fu governato dai conti Cortesi, famiglia di stirpe germanica che lo fortificò,e che nel 1225 passò sotto Ancona, di cui seguì le sorti resistendo a vari tentativi di conquista (quello dei Malatesta di Rimini avvenne nel 1413).
Spiagge selvagge, rupi scoscese, grotte, bianche rocce ricoperte di pinete che s'affacciano su acque trasparenti e profonde, rendono Sirolo la meta ideale per chi è alla ricerca di una natura ancora incontaminata. Il paese, soleggiato e ventoso,
disposto fra un mare pescoso e ondulate colline coltivate a grano, vite e ulivo, è protetto a nord dal verde promontorio del Cònero. Dalla terrazza della piazzetta si apprezza il carattere forte di un paesaggio fatto di pietra e aperture improvvise, bilanciato dalle dolci marine del litorale sud, inquadrabile fino a Porto Recanati. Da dieci anni Bandiera blu si vanta delle sue famose Due sorelle.
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